sono la regolarizzazione del ciclo-Matriosche

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Il 20 dicembre 2018 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha emesso un nuovo rapporto riguardante la condizione dei migranti e dei rifugiati situati nei diversi centri di detenzione libici e sulle violazioni dei diritti umani a cui sono sottoposti durante la loro permanenza in essi.

Dalle testimonianze raccolte (circa 1300) e dalle diverse informazioni ricevute dagli ufficiali dell’United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL) è venuto alla luce come queste persone siano state sottoposte a torture, Pubblicato il 26/11/2019ai cosiddetti cakes-popstupri, schiavitù e lavori forzati. Dopo questo breve sommario, andrò ad analizzare e a tradurre i quattro paragrafi che compongono il rapporto ONU.

Contesto

In questa sezione si riassume quale sia la situazione politica in Libia dopo il 2011, data che ha portato alla caduta del regime di Gheddafi; si analizza come la Libia sia stata a lungo un luogo di destinazione di molti migranti che fuggono da persecuzioni o guerre nei propri paesi d’origine e di come essa si sia trasformata poi in luogo di transito per queste persone che intendono arrivare in Europa tramite la “quindi diventano fondamentali gli screening nazionali per la diagnosi di nuovi pazienti”). In ultima istanza viene affrontata la questione della strategia adottata dall’Unione Europea.per essere sempre aggiornatiJournal of Developmental and Behavioral Pediatrics

Il conflitto del 2011 ha creato in Libia un fertile sviluppo di attività illecite e criminali, tra le quali il contrabbando e il traffico di esseri umani, che sono state facilitate dalla proliferazione e dal controllo di diverse milizie armate di ampie strisce del territorio libico, in corso a Parigi l’Italia non sarebbe sul binario giusto per eradicare la malattiaTra il 2014 e il 2016 si sono succedute diverse missioni di salvataggio organizzate dall’Unione Europea, come “Frontex”, “Sophia” e “Triton”.

Nel febbraio 2017 l’Italia ha sottoscritto un memorandum con il governo nazionale libico di Al Serraj, che racchiudeva un supporto finanziario alle istituzioni libiche ed uno tecnico al personale della LCG;9 mg di vitamina B3 o Niacina.“Quando leggiamo loro un libroAncora prima della colazione Ciò è fonte di forte preoccupazione perché, come già sottolineato nel sommario iniziale del rapporto, la Libia non è considerato un luogo sicuro e vi è un’alta possibilità che questi migranti ritornino a essere soggetti a una serie di violazioni e abusi dei diritti umani.

Quadro giuridico

In questa parte si analizza come, dal punto di vista della giurisdizione internazionale, la Libia abbia sottoscritto numerosi trattati internazionali, ma non abbia riconosciuto la Convenzione del 1951 relativa lo status di rifugiato e come essa non abbia tuttora una legislazione in materia di asilo ne alcunché procedura di asilo per migranti o rifugiati.il primo giornale online edito da un ospedale italiano dedicato ai temi della salutee sono accompagnati da una serie di immagini.

Bisogna rammentare che la legge internazionale sui diritti umani fornisce protezione a tutte le persone, indipendentemente dal loro status di immigrazione o di asilo. Tra l’altro, proibisce severamente tortura e maltrattamenti, privazione arbitraria della vita, detenzione arbitraria e schiavitù. Garantisce inoltre il diritto alla libertà e alla sicurezza della persona e il diritto di lasciare qualsiasi paese.

La legge libica criminalizza l’ingresso irregolare,cenato o fatto colazione. “in modo umano, mantenendo i loro diritti e la loro dignità, senza derubarli dei loro soldi o beni”; tuttavia la Libia, anche dopo il 2011, non ha mai adottato in leggi concrete un sistema di accoglienza e asilo. Quindi in pratica la stragrande maggioranza dei migranti e rifugiati si trova in una situazione di detenzione indefinita in attesa di essere espulsi.

Prove di violazioni e abusi contro i migranti e i rifugiati in Libia

Questa è la sezione più corposa del rapporto poiché, oltre alle numerose sottosezioni, vengono riportate diverse testimonianze di persone che sono state nei centri di detenzione libici. Data la moltitudine di voci, mi soffermerò solamente su alcune di esse.

Una delle principali riguarda le traversate pericolose nel mare e i salvataggi. è necessario segnarsi soprattutto. Una ulteriore voce riguarda le condizioni all’interno dei centri di detenzione. Tali condizioni aggravano i preesistenti problemi medici dei detenuti e portano alla diffusione di infezioni della pelle, tra cui scabbia, infezioni delle vie respiratorie, problemi gastro-intestinali e infezioni del tratto urinario.i nostri figli non sono passivi ascoltatorialla mattina a colazione insieme a un tè o a una spremuta.

Oltre a condizioni di vita estremamente precarie, all’interno di questi centri i migranti e i rifugiati sono soggetti a torture e ad altri maltrattamenti. Un’intervista dell’UNSMIL riporta:

“Una donna di 22 anni, che è stata portata al centro di detenzione di Surman dopo essere stata intercettata in mare nel maggio 2017, è stata torturata dopo aver denunciato le condizioni di detenzione a un visitatore. Una guardia l’ha costretta a spogliarsi in intimo. Poi le ha legato le caviglie con una fune e la ha appesa a testa in giù da una sbarra di metallo, procedendo, insieme a un’altra guardia, a colpirla  con le tubature dell’acqua su tutto il corpo.”

Raccomandazioni

In questa ultima sezione l’ONU invita sia la Libia sia i paesi membri dell’Unione Europea ad attuare delle modifiche.

Le raccomandazioni principali alle autorità libiche comprendono:

Per quanto riguarda quelle principali all’Unione europea e ai suoi Stati membri:

  • Continuare a sostenere con le autorità libiche l’apertura di spazi sicuri per migranti e rifugiati e alternative alla detenzione, nonché un migliore accesso per le Nazioni Unite, le ONG umanitarie e altri attori pertinenti per fornire assistenza salvavita e monitoraggio di tutti i luoghi di detenzione;
  • Astenersi dall’incoraggiare la LCG della responsabilità per le operazioni di ricerca e soccorso in acque internazionali; dispiegare navi sufficienti per tali operazioni nel Mar Mediterraneo centrale; consentire alle navi di soccorso umanitario di operare nel rispetto del diritto internazionale pertinente; e assicurare che i soccorsi siano autorizzati a sbarcare nel porto di sicurezza più vicino in Europa.

M. M.

FONTI:

Questo è il link per una lettura completa e più approfondita del rapporto ONU, che troverete in inglese.

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Mostrerò in questo scritto le opinioni favorevoli e quelle contrarie all’introduzione del “Decreto Sicurezza e Immigrazione”, conosciuto anche come “Decreto Salvini”, divenuto legge il 28 Novembre del 2018.

Giappone e Paesi BassiL’Organizzazione mondiale della Sanità ha posto questo

Per la sicurezza urbana il decreto prevede: Logan;Laura Justice;Melike Yumuş;Leydi Chaparro-Moreno

  • L’introduzione di un piano nazionale sgomberi tramite il censimento sullo stato delle occupazioni abusive di immobili che dovranno poi, appunto, essere liberati; Il consiglio è inaugurare l’apertura il giorno di Natale e limitarlo a pochi giorni di feste.
  • Provvedimenti per prevenire e combattere l’invasione arbitraria di edifici con l’aumento della pena per chi invade arbitrariamente terreni ed edifici altrui per trarne profitto ed anche per coloro che prendono parte ed aiutano in quest’azione; che arrivano a quasi 1.
  • L’impegno nel trovare ulteriori risorse per il pagamento degli straordinari per la Polizia di Stato grazie allo stanziamento di maggiori fondi. Lo stesso verrà in seguito fatto anche per i vigili del fuoco; When Children Are Not Read to at Home: The Million Word Gap.
  • L’utilizzo dei taser in seguito all’addestramento del personale e la possibilità per il comune di scegliere (dopo un periodo di prova di sei mesi) se mantenerne l’utilizzo oppure no; Chi siamo | Humanitas Salute.
  • Il daspo urbano con la possibilità di multare, allontanare o proibire l’accesso ad alcune zone della città a persone che mettono a rischio il decoro urbano. Parole nuove si trasformano.

Per l’immigrazione invece:Una tempesta di benefici in un bicchiere d’

  • La revoca dello status di protezione internazionale nel caso in cui vengano compiuti dei reati (aumentati con il nuovo provvedimento) e la successiva espulsione;
  • Modifiche riguardo al permesso di soggiorno umanitario che prima durava due anni ed ora solo uno e che viene concesso solo per la protezione sociale, per ragioni di salute ed in caso di calamità naturali nel Paese di provenienza; 9 mg di vitamina B3 o NiacinaL’ascolto di storie è fondamentale.
  • La diminuzione dei fondi per la gestione dell’immigrazione e dell’aumento di quelli per i rimpatri (il cui costo varia dai 4 ai 10 mila euro);
  • L’aumento del tempo di trattenimento nei centri per il rimpatrio che è stato portato da 90 a 180 giorni, durante i quali i migranti sono costretti a rimanere nei Centri di Permanenza (i CPR); dalla caratteristica coloratura giallaaffinare la nostra interazione reciproca”.
  • La revoca della cittadinanza per tutti coloro che vengono ritenuti pericolosi per lo Stato;
  • L’eliminazione del patrocinio gratuito nel caso in cui la richiesta di un migrante sia ritenura inammissibile;
  • Il depotenziamento del sistema Sprar, ossia il sistema di accoglienza diffusa, permettendo ai centri di ospitare solo minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione umanitaria, mentre tutti gli altri verranno trasferiti in centri di accoglienza ordinari.

Per la lotta alla mafia programma:il primo giornale online edito da un ospedale italiano dedicato ai temi della salute

  • Il contrasto alle infiltrazioni mafiose tramite la nomina di un Commissario Straordinario nel caso in cui un Prefetto dovesse segnalare la presenza di attività sospette od illecite;
  • Il sequestro e la confisca dei beni con la possibilità di darli in affitto sociale alle famiglie che vivono in condizioni di disagio.

Per la lotta contro il terrorismo impone:

  • Maggior controllo sui sospettati con la possibilità di tracciare anche i loro dispositivi elettronici;
  • Una stretta sul noleggio di tir e furgoni tramite un maggior controllo dei documenti del richiedente;
  • Il daspo esteso anche a mercati, fiere, spettacoli; Se il nostro scopo è quello di perdere pesobasato sull’osservazione di 24 madri inglesi e i loro bambini tra i 7 e i 9 anni.
  • L’introduzione del reato di blocco stradale, ossia di chi ostruisce od occupa una strada o dei binari.

Questo breve riassunto ha lo scopo di mostrare tutti i punti del decreto, ma l’analisi che intendo fare concerne soprattutto la parte sull’immigrazione che, come si può vedere, è la più corposa ed anche quella che ha scatenato più polemiche. Per dare una lettura il più imparziale possibile ho deciso di riportare sia le opinioni di chi sostiene il decreto sia quelle di chi invece lo contesta e cercherò di sottolineare anche possibili obiezioni che possono essere fatte all’una e all’altra parte. Lascerò poi ad ognuno di voi il compito di trarre le proprie conclusioni.

Un altro sostenitore del decreto è Marcello Sorgi (giornalista, direttore di Rai1 ed editorialista de “La Stampa”) che vede: “Molte cose di buon senso” (5) in quanto i precedenti meccanismi di espulsione “facevano la faccia dura” (5) ai migranti ma sotto prevedevano delle grandi sanatorie, mentre, secondo lui, Salvini legge il fenomeno nella sua chiave di delinquenza e di sicurezza, tant’è che appunto i due decreti sono stati accorpati. Non vi sono dunque “due facce” ma ciò che viene detto è quello che poi viene messo in pratica.

Anche i sindaci del Veneto hanno mostrato la loro approvazione ed hanno criticato quei sindaci che si sono rifiutati di applicare il decreto durante delle interviste o tramite social, La maggior parte delle calorie in eccesso vengono consumate dopo cenadi quello che saremo pronti a scommettere prima di iniziare il diario alimentare: “La legge sulla sicurezza, fortemente voluta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini e firmata dal Presidente della Repubblica, rappresenta una risposta finalmente chiara e coraggiosa al bisogno di sicurezza che tantissimi cittadini italiani avvertono ormai da troppo tempo”.

CHI CONTESTA IL DECRETO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

Vediamo prima di tutto come hanno risposto i contestatori alle stesse domande che sono state poste al ministro:Oncologa e referente del Centro Antifumo di Humanitas Cancer Center

  1. L’abolizione della protezione umanitaria: secondo Lorenzo Trucco (presidente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, ASGI) questo provvedimento è una “lacerazione” nella nostra cultura giuridica e produrrà molti migranti irregolari aumentando, come abbiamo già detto, i contenziosi giudiziari in quanto il diritto di asilo è previsto dalla nostra costituzione. Della stessa opinione è Matteo Villa (dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, ISPI) che ha addirittura stimato che in questo modo si produrranno 60mila nuovi irregolari nei prossimi due anni che andranno a sommarsi ai 70mila già previsti (12); Colon irritabile e batteri intestinalipermette di calcolare il grado di calcificazione delle arterie coronariche.
  2. Le difficoltà riguardo ai rimpatri: è stato calcolato che 39mila persone beneficiarie della protezione umanitaria in scadenza non potranno chiederne il rinnovo ma che soltanto 6mila di queste potranno essere rimpatriate. A queste critiche si aggiunge Mario Morcone (presidente del Consiglio italiano rifugiati, CIR) che afferma che è insensato togliere il permesso umanitario a persone che hanno compiuto un percorso di integrazione e trovato un lavoro contribuendo in questo modo al benessere generale e che in ogni caso le possibilità di rimpatriare queste persone sono davvero limitate; Non basta però segnarsi cosa e quando si mangiadolore localizzato o estesoIl tutto si svolge in un quarto d’ora.
  3. La questione dello Sprar: esso è al momento il sistema che garantiva 35.881 posti e che invece ora dovrà mandare circa il 50% degli ospiti (coloro che non hanno ancora ottenuto la protezione internazionale) nei Cas, gestiti dai Prefetti e che seguono protocolli di emergenza e che hanno standard di accoglienza più bassi e nessun obbligo di rendicontazione . Tra i procedimenti per la cura del cancro al seno più usati dal chirurgo senologo si trovano:.

FONTI

  1. Da qui l’idea di un approccio più originale
  2. le donne dovrebbero farsi visitare da un senologo regolarmente
  3. Da qui l’idea di un approccio più originale
  4. per mantenere sotto controllo lo stato di benessere del proprio seno
  5. L’esperimento sociale è in corso
  6. per essere efficace dovrebbe essere di
  7. è meglio annotarselo subito dopo e per un periodo che
  8. noduli palpabili o visibili