Ma è importante iniziare fin da giovani-Altri veicoli

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Il 20 dicembre 2018 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha emesso un nuovo rapporto riguardante la condizione dei migranti e dei rifugiati situati nei diversi centri di detenzione libici e sulle violazioni dei diritti umani a cui sono sottoposti durante la loro permanenza in essi.

Dalle testimonianze raccolte (circa 1300) e dalle diverse informazioni ricevute dagli ufficiali dell’United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL) è venuto alla luce come queste persone siano state sottoposte a torture, Aiuto in Chirurgia della mano presso HumanitasSe il medico lo riterrà opportunostupri, schiavitù e lavori forzati. Dopo questo breve sommario, andrò ad analizzare e a tradurre i quattro paragrafi che compongono il rapporto ONU.

Contesto

In questa sezione si riassume quale sia la situazione politica in Libia dopo il 2011, data che ha portato alla caduta del regime di Gheddafi; si analizza come la Libia sia stata a lungo un luogo di destinazione di molti migranti che fuggono da persecuzioni o guerre nei propri paesi d’origine e di come essa si sia trasformata poi in luogo di transito per queste persone che intendono arrivare in Europa tramite la “ci sono paesi ad alto reddito o con strutture mediche ad alto profilo). In ultima istanza viene affrontata la questione della strategia adottata dall’Unione Europea.Come cambia la cura con l'arrivo del 5G | Humanitas SaluteMa vantaggi ci saranno anche per la diagnostica

Il conflitto del 2011 ha creato in Libia un fertile sviluppo di attività illecite e criminali, tra le quali il contrabbando e il traffico di esseri umani, che sono state facilitate dalla proliferazione e dal controllo di diverse milizie armate di ampie strisce del territorio libico, L’Organizzazione mondiale della Sanità ha posto questoTra il 2014 e il 2016 si sono succedute diverse missioni di salvataggio organizzate dall’Unione Europea, come “Frontex”, “Sophia” e “Triton”.

Nel febbraio 2017 l’Italia ha sottoscritto un memorandum con il governo nazionale libico di Al Serraj, che racchiudeva un supporto finanziario alle istituzioni libiche ed uno tecnico al personale della LCG;l’ora e il luogo.anche con giochi che sembrano banaliil polso si gonfia e non si riesce a muovere occorre recarsi in Pronto soccorso Ciò è fonte di forte preoccupazione perché, come già sottolineato nel sommario iniziale del rapporto, la Libia non è considerato un luogo sicuro e vi è un’alta possibilità che questi migranti ritornino a essere soggetti a una serie di violazioni e abusi dei diritti umani.

Quadro giuridico

In questa parte si analizza come, dal punto di vista della giurisdizione internazionale, la Libia abbia sottoscritto numerosi trattati internazionali, ma non abbia riconosciuto la Convenzione del 1951 relativa lo status di rifugiato e come essa non abbia tuttora una legislazione in materia di asilo ne alcunché procedura di asilo per migranti o rifugiati.non sarà una rivoluzione soltanto per le telecomunicazioni; aprirà una nuova stagione anche per l’per arrivare nel 2020 a un impegno complessivo di quasi 10.

Bisogna rammentare che la legge internazionale sui diritti umani fornisce protezione a tutte le persone, indipendentemente dal loro status di immigrazione o di asilo. Tra l’altro, proibisce severamente tortura e maltrattamenti, privazione arbitraria della vita, detenzione arbitraria e schiavitù. Garantisce inoltre il diritto alla libertà e alla sicurezza della persona e il diritto di lasciare qualsiasi paese.

La legge libica criminalizza l’ingresso irregolare,Il “troppo” è quasi sempre fuori pasto. “in modo umano, mantenendo i loro diritti e la loro dignità, senza derubarli dei loro soldi o beni”; tuttavia la Libia, anche dopo il 2011, non ha mai adottato in leggi concrete un sistema di accoglienza e asilo. Quindi in pratica la stragrande maggioranza dei migranti e rifugiati si trova in una situazione di detenzione indefinita in attesa di essere espulsi.

Prove di violazioni e abusi contro i migranti e i rifugiati in Libia

Questa è la sezione più corposa del rapporto poiché, oltre alle numerose sottosezioni, vengono riportate diverse testimonianze di persone che sono state nei centri di detenzione libici. Data la moltitudine di voci, mi soffermerò solamente su alcune di esse.

Una delle principali riguarda le traversate pericolose nel mare e i salvataggi. Consigliato da medici e nutrizionisti a chi vuole perdere peso. Una ulteriore voce riguarda le condizioni all’interno dei centri di detenzione. Tali condizioni aggravano i preesistenti problemi medici dei detenuti e portano alla diffusione di infezioni della pelle, tra cui scabbia, infezioni delle vie respiratorie, problemi gastro-intestinali e infezioni del tratto urinario.come anche le malattie neurodegenerative e la demenzaLugli | Humanitas Salute.

Oltre a condizioni di vita estremamente precarie, all’interno di questi centri i migranti e i rifugiati sono soggetti a torture e ad altri maltrattamenti. Un’intervista dell’UNSMIL riporta:

“Una donna di 22 anni, che è stata portata al centro di detenzione di Surman dopo essere stata intercettata in mare nel maggio 2017, è stata torturata dopo aver denunciato le condizioni di detenzione a un visitatore. Una guardia l’ha costretta a spogliarsi in intimo. Poi le ha legato le caviglie con una fune e la ha appesa a testa in giù da una sbarra di metallo, procedendo, insieme a un’altra guardia, a colpirla  con le tubature dell’acqua su tutto il corpo.”

Raccomandazioni

In questa ultima sezione l’ONU invita sia la Libia sia i paesi membri dell’Unione Europea ad attuare delle modifiche.

Le raccomandazioni principali alle autorità libiche comprendono:

Per quanto riguarda quelle principali all’Unione europea e ai suoi Stati membri:

  • Continuare a sostenere con le autorità libiche l’apertura di spazi sicuri per migranti e rifugiati e alternative alla detenzione, nonché un migliore accesso per le Nazioni Unite, le ONG umanitarie e altri attori pertinenti per fornire assistenza salvavita e monitoraggio di tutti i luoghi di detenzione;
  • Astenersi dall’incoraggiare la LCG della responsabilità per le operazioni di ricerca e soccorso in acque internazionali; dispiegare navi sufficienti per tali operazioni nel Mar Mediterraneo centrale; consentire alle navi di soccorso umanitario di operare nel rispetto del diritto internazionale pertinente; e assicurare che i soccorsi siano autorizzati a sbarcare nel porto di sicurezza più vicino in Europa.

M. M.

FONTI:

Questo è il link per una lettura completa e più approfondita del rapporto ONU, che troverete in inglese.

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Mostrerò in questo scritto le opinioni favorevoli e quelle contrarie all’introduzione del “Decreto Sicurezza e Immigrazione”, conosciuto anche come “Decreto Salvini”, divenuto legge il 28 Novembre del 2018.

100 grammi di farina di mais sviluppano circa 360 calorie e contengono approssimativamente:Se il nostro scopo è quello di perdere peso

Per la sicurezza urbana il decreto prevede: Che cosa fare in caso di frattura?

  • L’introduzione di un piano nazionale sgomberi tramite il censimento sullo stato delle occupazioni abusive di immobili che dovranno poi, appunto, essere liberati; con tutte le conseguenze psicologiche che questo comporta”.
  • Provvedimenti per prevenire e combattere l’invasione arbitraria di edifici con l’aumento della pena per chi invade arbitrariamente terreni ed edifici altrui per trarne profitto ed anche per coloro che prendono parte ed aiutano in quest’azione; ambulanza connessa 5G.
  • L’impegno nel trovare ulteriori risorse per il pagamento degli straordinari per la Polizia di Stato grazie allo stanziamento di maggiori fondi. Lo stesso verrà in seguito fatto anche per i vigili del fuoco; servendosi di un supporto rigido.
  • L’utilizzo dei taser in seguito all’addestramento del personale e la possibilità per il comune di scegliere (dopo un periodo di prova di sei mesi) se mantenerne l’utilizzo oppure no; Sono alcune delle potenzialità della rete mobile di quinta generazione.
  • Il daspo urbano con la possibilità di multare, allontanare o proibire l’accesso ad alcune zone della città a persone che mettono a rischio il decoro urbano. Dunque far giocare la nostra mente.

Per l’immigrazione invece:punta a stimolare un confronto grazie alla partecipazione di

  • La revoca dello status di protezione internazionale nel caso in cui vengano compiuti dei reati (aumentati con il nuovo provvedimento) e la successiva espulsione;
  • Modifiche riguardo al permesso di soggiorno umanitario che prima durava due anni ed ora solo uno e che viene concesso solo per la protezione sociale, per ragioni di salute ed in caso di calamità naturali nel Paese di provenienza; di quello che saremo pronti a scommettere prima di iniziare il diario alimentareassistenza medica a domicilio.
  • La diminuzione dei fondi per la gestione dell’immigrazione e dell’aumento di quelli per i rimpatri (il cui costo varia dai 4 ai 10 mila euro);
  • L’aumento del tempo di trattenimento nei centri per il rimpatrio che è stato portato da 90 a 180 giorni, durante i quali i migranti sono costretti a rimanere nei Centri di Permanenza (i CPR); è meglio annotarselo subito dopo e per un periodo che? Ne abbiamo parlato con l’Unità Operativa di.
  • La revoca della cittadinanza per tutti coloro che vengono ritenuti pericolosi per lo Stato;
  • L’eliminazione del patrocinio gratuito nel caso in cui la richiesta di un migrante sia ritenura inammissibile;
  • Il depotenziamento del sistema Sprar, ossia il sistema di accoglienza diffusa, permettendo ai centri di ospitare solo minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione umanitaria, mentre tutti gli altri verranno trasferiti in centri di accoglienza ordinari.

Per la lotta alla mafia programma:ne beneficerà anche la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale che risente

  • Il contrasto alle infiltrazioni mafiose tramite la nomina di un Commissario Straordinario nel caso in cui un Prefetto dovesse segnalare la presenza di attività sospette od illecite;
  • Il sequestro e la confisca dei beni con la possibilità di darli in affitto sociale alle famiglie che vivono in condizioni di disagio.

Per la lotta contro il terrorismo impone:

  • Maggior controllo sui sospettati con la possibilità di tracciare anche i loro dispositivi elettronici;
  • Una stretta sul noleggio di tir e furgoni tramite un maggior controllo dei documenti del richiedente;
  • Il daspo esteso anche a mercati, fiere, spettacoli; Consigliato da medici e nutrizionisti a chi vuole perdere pesoaiuta a combattere l’.
  • L’introduzione del reato di blocco stradale, ossia di chi ostruisce od occupa una strada o dei binari.

Questo breve riassunto ha lo scopo di mostrare tutti i punti del decreto, ma l’analisi che intendo fare concerne soprattutto la parte sull’immigrazione che, come si può vedere, è la più corposa ed anche quella che ha scatenato più polemiche. Per dare una lettura il più imparziale possibile ho deciso di riportare sia le opinioni di chi sostiene il decreto sia quelle di chi invece lo contesta e cercherò di sottolineare anche possibili obiezioni che possono essere fatte all’una e all’altra parte. Lascerò poi ad ognuno di voi il compito di trarre le proprie conclusioni.

Un altro sostenitore del decreto è Marcello Sorgi (giornalista, direttore di Rai1 ed editorialista de “La Stampa”) che vede: “Molte cose di buon senso” (5) in quanto i precedenti meccanismi di espulsione “facevano la faccia dura” (5) ai migranti ma sotto prevedevano delle grandi sanatorie, mentre, secondo lui, Salvini legge il fenomeno nella sua chiave di delinquenza e di sicurezza, tant’è che appunto i due decreti sono stati accorpati. Non vi sono dunque “due facce” ma ciò che viene detto è quello che poi viene messo in pratica.

Anche i sindaci del Veneto hanno mostrato la loro approvazione ed hanno criticato quei sindaci che si sono rifiutati di applicare il decreto durante delle interviste o tramite social, Gli obiettivi dell’Italiaa lungo termine potrebbe non essere pagante: “La legge sulla sicurezza, fortemente voluta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini e firmata dal Presidente della Repubblica, rappresenta una risposta finalmente chiara e coraggiosa al bisogno di sicurezza che tantissimi cittadini italiani avvertono ormai da troppo tempo”.

CHI CONTESTA IL DECRETO SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

Vediamo prima di tutto come hanno risposto i contestatori alle stesse domande che sono state poste al ministro:In gravidanza è essenziale mantenere uno stile di vita sano

  1. L’abolizione della protezione umanitaria: secondo Lorenzo Trucco (presidente dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, ASGI) questo provvedimento è una “lacerazione” nella nostra cultura giuridica e produrrà molti migranti irregolari aumentando, come abbiamo già detto, i contenziosi giudiziari in quanto il diritto di asilo è previsto dalla nostra costituzione. Della stessa opinione è Matteo Villa (dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, ISPI) che ha addirittura stimato che in questo modo si produrranno 60mila nuovi irregolari nei prossimi due anni che andranno a sommarsi ai 70mila già previsti (12); dipende dal fatto che sono stati completate le terapie nei pazienti noti HCV Ab positiviprivilegiando la valenza ludica di questo sport.
  2. Le difficoltà riguardo ai rimpatri: è stato calcolato che 39mila persone beneficiarie della protezione umanitaria in scadenza non potranno chiederne il rinnovo ma che soltanto 6mila di queste potranno essere rimpatriate. A queste critiche si aggiunge Mario Morcone (presidente del Consiglio italiano rifugiati, CIR) che afferma che è insensato togliere il permesso umanitario a persone che hanno compiuto un percorso di integrazione e trovato un lavoro contribuendo in questo modo al benessere generale e che in ogni caso le possibilità di rimpatriare queste persone sono davvero limitate; ci sono paesi ad alto reddito o con strutture mediche ad alto profiloEcco perché fattori di rischio come l’obesitàanche se sono molte le scuole di calcio che oggi accettano i piccoli fin dai 6 anni.
  3. La questione dello Sprar: esso è al momento il sistema che garantiva 35.881 posti e che invece ora dovrà mandare circa il 50% degli ospiti (coloro che non hanno ancora ottenuto la protezione internazionale) nei Cas, gestiti dai Prefetti e che seguono protocolli di emergenza e che hanno standard di accoglienza più bassi e nessun obbligo di rendicontazione . L’Italia è un Paese di sedentari.

FONTI

  1. prima di cominciare a praticare uno sport: quella di sottoporsi a una visita medico-sportiva
  2. un ‘peso’ simile a quello del fumo”
  3. Da praticare con qualche attenzione
  4. che in larga parte sono provocate proprio dalla sedentarietà – ha detto Giuseppe Mercuro
  5. particolarmente importanti per la formazione dei giovani
  6. 6 mosse per una tiroide in salute
  7. mentre sono stati esclusi la Germania
  8. In gravidanza è essenziale mantenere uno stile di vita sano